Modello 231: lo costruiamo sulla tua impresa, non su un modulo
Redazione e aggiornamento del Modello di organizzazione, gestione e controllo, Organismo di Vigilanza, whistleblowing e formazione. Raccontaci la tua impresa e carica i primi documenti: ti rispondiamo con un preventivo entro 24 ore lavorative.
Il modello è l’unico strumento che può evitare la responsabilità dell’ente
Il d.lgs. 231/2001 rende la società responsabile per una serie di reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da amministratori, dirigenti o dipendenti. L’ente non risponde se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato, prima del fatto, un modello idoneo a prevenire reati della stessa specie, vigilato da un Organismo autonomo (artt. 5, 6 e 7).
Le sanzioni comprendono sempre una sanzione pecuniaria e la confisca del profitto e, nei casi più gravi, misure interdittive come il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione o l’esclusione da finanziamenti e contributi (art. 9). Le condanne rilevano anche per l’esclusione dalle gare pubbliche.
- partecipi a gare pubbliche o ricevi contributi e finanziamenti
- hai lavorazioni, cantieri o impianti con rischi per la sicurezza
- gestisci rifiuti o autorizzazioni ambientali
- fai parte di un gruppo o hai clienti che chiedono la compliance 231
- devi attivare o gestire un canale di segnalazione (whistleblowing) conforme al d.lgs. 24/2023
Il percorso, dall’analisi all’adozione
Risk assessment
Analisi dei documenti e interviste alle funzioni aziendali per mappare le attività esposte ai reati presupposto.
Gap analysis
Confronto tra i controlli esistenti, comprese le certificazioni ISO, e quelli richiesti, con il piano degli interventi.
Redazione
Parte Generale, Parti Speciali con i protocolli, codice etico, sistema disciplinare e procedura whistleblowing.
Adozione e formazione
Delibera di adozione, nomina dell’Organismo di Vigilanza, flussi informativi e formazione del personale.
- Visura camerale, statuto e ultimo bilancio depositato: il legale rappresentante li scarica gratis dal cassetto digitale dell’imprenditore, impresa.italia.it
- DURC in corso di validità, dai portali INPS o INAIL
- Certificazioni ISO e organismo che le ha rilasciate
- Rating di legalità, attestazione SOA e iscrizioni ad albi o white list, se presenti
- Organigramma, deleghe e procure
- Documento di valutazione dei rischi (DVR) e nomine della sicurezza
- Codice etico, regolamenti e procedure interne, se esistenti
- Autorizzazioni ambientali, se presenti
- Elenco di gare, contributi e finanziamenti pubblici degli ultimi tre anni
Se un documento non c’è, non è un problema: anche l’assenza di un presidio ci aiuta a definire il lavoro.
